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Recensione di – The Enforcer – Gioco ad alto rischio di Avery Keelan

Titolo: The Enforcer – Gioco ad alto rischio

Autrice: Avery Keelan

Serie/Collana: Gioco ad alto rischio #1 Autoconclusivo

Editore: Newton Compton 

Genere: contemporary romance

Sottogeneri e trope: Sport romance,second chance, forced proximity, college romance, hates everyone but her

Pagine: 394

Prezzo: 6.99€ e-book 9.40€ cartaceo

Data di uscita: 25 febbraio 2025

Link Amazon: https://www.amazon.it/dp/B0DTS6ML8Z/

Trama

Impossibile dimenticare il primo amore

Nash Richards, superstar dell’hockey, è stato il primo amore di Violet, che andava a tutte le partite della Lakeside, indossando orgogliosamente la sua maglia e tifando per lui dagli spalti. La loro storia sembrava destinata a durare per sempre, resistendo al tempo e a ogni difficoltà della vita. Ma così non è stato: Nash ha spezzato il cuore di Violet, che ha giurato di non avere mai più a che fare con lui e di non mettere mai più piede nello stadio della Lakeside. In seguito, però, per un caso sfortunato, Violet si ritrova a lavorare a stretto contatto con Nash e la sua squadra per un intero semestre. Un vero incubo. Violet sa che deve restare immune al fascino del suo ex, ma è più facile a dirsi che a farsi dato che lui è determinato a riconquistarla. Pian piano, Nash riesce gradualmente a far cadere le sue difese, mostrandosi sincero nei suoi sentimenti. Tuttavia, nasconde un oscuro segreto che potrebbe separarli e mettere a repentaglio molto più dei loro cuori…

Lui è stato il suo primo amore. Lei ha giurato di dimenticarlo. Più facile a dirsi che a farsi…

Recensione

È una bugia. È un grosso problema. Un problema di due metri. Novanta chili scolpiti di problema. Un problema di quattro lettere. Nash.

Brioscine,

io amo gli sport romance se poi sono sul hockey ecco che la mia mano si alza per urlare: mio, mio, mio!

Ed è così che The Enforcer -Gioco ad alto rischio arriva nel mio Kindle e nel mio cuore.

L’autrice l’abbiamo già incontrata con un altro titolo e un’altra CE ed eravamo rimaste io e la mia amica Ella conquistate dalla freschezza della scrittura dell’autrice.

Il libro potrebbe annoverare tra il trope il second chance, visto che Nash e Violet, coetanei, si conoscono al primo anno di università.

Carini, innamorati chi un modo chi un altro, dello sport e del hockey nello specifico e poi innamorati fra loro, si conoscono ad una festa e boom scoppia la scintilla. 

Due anni dopo questa scintilla è sotterrata, nascosta, latente.

Perché Nash da ragazzo perfetto da presentare alla famiglia durante le feste di Pasqua comincia ad alienarsi e a chiudere i ponti con lei.

E Violet ci rimane malissimo, ci prova ad andare avanti, conosce e frequenta altri ragazzi ma la testa, o meglio il cuore, non collaborano. Sono Ex, sono stati, sono non definiti, nonostante credano il contrario.

Come può essere Mr. Errore se è l’unico che mi abbia mai fatta sentire così?

Nash è stato il suo primo tutto, è’ stato colui con cui ha sperimentato anche i suoi segreti hot più reconditi. Con lui oltre a condividere le prime esperienze, ha esplorato se stessa, il loro fuoco ha bruciato intensamente ma li ha lasciati scottati.

«Non lo so. Quando penso a lui provo molte cose. Dolore. Rimpianto. Tristezza. Forse risentimento. Ma odio? Non proprio». Quasi vorrei, sarebbe più facile.

Il destino ci mette lo zampino perché lei è stata scelta tra l’eccellenza per preparatori atletici e Nash come suo atleta assegnato e la nostra Violet si ritrova parole sue a…

“Lavorare con l’ex che mi ha polverizzato il cuore”.

Ed ecco che quella scintilla sepolta ma mai sopita comincia ad essere sempre più elettrica. 

Perché diciamolo sarà anche una seconda occasione, ma io lo vedo come una seconda opportunità.

Perché complice lo stare vicini, con le mani in pasta letteralmente sul corpo alto e forte di Nash, un piccolo cagnolone di nome Biscuit e il fatto che la loro storia era tutt’altro che conclusa, Nash e Violet faranno i conti con i loro segreti e le cose non dette.

La lettura è fresca, pulita, la nostra eroina non è la classica ragazza ferita e inconsolabile anzi è irriverente e risponde piccata ad ogni frecciatina di Nash.

Ma il libro ci parla anche di Doug, ingombrante, dispotico padre di Nash, che condiziona il figlio in tutti i modi possibili. 

Il nostro Nash non è in forma, se n’è accorta anche Violet, ma non può permettersi di tirare il fiato, semplicemente non è un’opzione e perché il successo è un bersaglio mobile che Nash non raggiungerà mai, stando alle parole sprezzanti del suo unico genitore.

Nel libro l’hockey è sullo sfondo ma non la cura dell’atleta in tutte le sue sfaccettature.

Qui si parla di ricominciare da sé stessi e di come la vita non sia una favola.

«Siamo stati troppe cose per essere mai acqua passata».

Ma vogliamo parlare se è una brioche croccante e speziata? Sì, miei adorati croissant, ci sarà lo spicy, arriva piano piano ma quando arriva ha il gusto un po’ provocatorio.

Per il resto promosso a pieni voti, in attesa che l’autrice ci dia i prossimi volumi, il libro mi è piaciuto per il modo in cui parla di ragazzi normali, che fanno cose normali e non da quid romance classico.

«Non devi guadagnarti l’amore, Nash. So che l’hockey è una parte importante della tua identità, ma non sei solo quello. Potresti appendere i pattini domani e sarei comunque pazza di te».

Aspetterò altri volumi di quest’autrice. Perché se ho intuito bene i prossimi saranno sui coinquilini di Nash .. e ce ne sono un paio, facciamo tutti, di cui voglio assolutamente sapere.

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