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The Rich Boy – Kylie Scott

Sono il tipo di ragazza che ha smesso di credere alle favole. Perciò quando Beck – il nuovo aiuto cameriere al lavoro – inizia a flirtare con me, so che è meglio non illudermi.I lieto fine non sono per la media. L’ho imparato sulla mia pelle.Ma come posso aspettarmi di resistere a un uomo che cita la Austen, ama farmi ridere, e sembra essere tutto ciò che di più bello e sexy c’è a questo mondo?

Solo che c’è molto più di quello in lui.Playboy miliardario? C’è.Anima tormentata? C’è.Il proprietario del mio cuore, l’uomo per il quale mi sono trasferita dall’altra parte del paese pur di stargli vicino, che sta stendendo il mondo ai miei piedi per convincermi a non andarmene mai? C’è. C’è. C’è.Ma nessuno sa essere complicato come l’un per cento.Questo non è il tipo di storia che va dalle stelle alle stalle, con il cavaliere dall’armatura scintillante che fa perdere la testa alla povera ragazza. No, questa è molto più incasinata

Buon pomeriggio cari lettori!
Oggi vi parlo in anteprima di THE RICH BOY di Kylie Scott, autrice molto conosciuta e apprezzata anche in Italia, uscito il 9 Marzo in lingua inglese.Sono sincera, di quest’autrice io personalmente non avevo ancora letto nulla, ma le mie “colleghe” del blog sì e mi avevano sempre parlato molto bene dei suoi romanzi. Ahimè, sarò stata sfortunata io forse, ma questa storia non era assolutamente ciò che mi aspettavo.

Ma partiamo dall’inizio: Alice lavora come cameriera in un bar sulla spiaggia di Los Angeles, ed è lì che incontra Beck, il nuovo assunto. Beck è un ragazzo bellissimo, con un gran carisma e senso dello humour e che – udite udite! – cita Jane Austen come se i suoi romanzi li avesse scritti lui stesso.
Tra i due scocca subito (ma subito davvero) la scintilla, ma letteralmente dopo 3 giorni Beck riceve una visita di un uomo in giacca e cravatta di nome Smith che gli comunica che suo padre è morto, e che quindi dovrà tornare a Denver per il funerale. Il Colorado non è propriamente vicino alla California, anzi è da tutt’altra parte e Beck non vorrebbe lasciare Alice, motivo per cui le chiede di andare con lui.
E già qui sono nate le mie prime perplessità; passi l’amore a prima vista, passi che i due non vogliano lasciarsi dopo aver capito di avere questa grande intesa, ma trovo assurdo che qualcuno chieda a qualcun altro di seguirlo dall’altra parte degli Stati Uniti dopo 3 giorni!Alice all’inizio non accetta, ma poi lo raggiungerà perché non riuscirà a fare finta che Beck non abbia bisogno di lei.
E soprattutto vuole capire chi fosse quell’uomo ben vestito e chi sia davvero Beck.
Ovviamente verrà accontentata.

Beck in realtà non è un ragazzo in cerca di fortuna che fa lavori saltuari per mantenersi; è un membro della famiglia Elliott, una delle famiglie più potenti di Denver. Suo padre Jack era un magnate dell’immobiliare, e ora Beck dovrà tornare alla propria vita per prendere in mano insieme al fratello Ethan le redini dell’azienda di famiglia.
Alice gli starà vicino, nonostante quello non sia assolutamente il suo mondo e si senta fuori luogo ad andare agli eventi mondani con persone alle quali i soldi fuoriescono dalle orecchie, ma non vuole lasciare Beck e non le importa che lui in realtà sia un miliardario, per lei sarà sempre quel ragazzo spontaneo che le chiedeva di ballare prima di passare lo straccio a terra nel pavimento del bar.Posso dire che, se questa storia era partita benino, pian piano è andata peggiorando. Non ho assolutamente capito il punto di tutta la narrazione, non esisteva un filo logico, e ancora adesso non capisco che cosa abbia voluto raccontare l’autrice.Sì, la storia è carina, simpatica e dolce, ho apprezzato lo scambio di battute tra Alice e Beck e tra loro e gli altri personaggi secondari. Ma per il resto non ho trovato altro.
Non ho capito perché Beck volesse andarci piano con Alice e non fare sesso con lei finché non si fossero conosciuti per bene, salvo poi farlo dopo che era venuto fuori che le aveva mentito su alcune cose. (E per arrivarci ho dovuto aspettare l’80% del libro!) E non mi è assolutamente piaciuto l’atteggiamento di Alice, che all’inizio mi piaceva perché era una ragazza sicura di sé, ironica e spontanea, ma in breve tempo ha ceduto al sapore dei soldi, nonostante per tutta la durata del romanzo si lamentasse di non volere vestiti firmati, accessori e quant’altro.

Insomma davvero un romanzo senza capo né coda, anche in questo mi sono ritrovata a saltare pezzi di racconto per leggere solo i dialoghi, soprattutto perché molte descrizioni a mio avviso potevano anche venire tralasciate.La storia è raccontata interamente dal Pov di Alice, e forse se fosse stata raccontata da quello di Beck sarebbe stata leggermente più interessante.

Uno dei personaggi che mi è piaciuto maggiormente è stato Matías, il marito della sorella di Beck. Se non fosse stato per lui che alcune volte ha risollevato l’umore del romanzo, penso che mi sarei annoiata ancora di più.Se state cercando una lettura leggera e in genere vi piace la Scott, date una possibilità a questo romanzo.
Per quanto mi riguarda è stato un grosso NO, ma spero vivamente che la proverbiale nuvoletta di Fantozzi che mi sta seguendo ultimamente, per quanto concerne le letture (e non solo, purtroppo),  mi abbandoni presto e che i prossimi libri mi lascino qualcosa in più.
In attesa di immergermi nel prossimo romanzo, vi auguro una buona lettura e mi raccomando: #restateacasa

A presto,
Elisa

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