Per tutti coloro che trovano l'amore tra le pagine di un libro

One Little Dare – Whitney Barbetti

Obbligo o verità? Io scelgo sempre obbligo. E non importa quale sia, lo seguo sempre alla lettera.

Anche se questo significa camminare lungo una strada trafficata in accappatoio e bigodini.

O ricreare quella scena iconica al ristorante di Harry, ti presento Sally mentre ti trovi su una metropolitana affollata.

O provarci con un bell’estraneo in un bar.

E poi… sposare quello sconosciuto. Mentre siamo a Las Vegas.

Ma l’unica cosa che non dovrei fare è innamorarmi di quest’uomo.

Non faceva parte dell’obbligo.

Solo che il mio cuore non ha mai recepito quel messaggio.

Buongiorno cari lettori!
Oggi vi parlo in anteprima di ONE LITTLE DARE di Whitney Barbetti, uscito il 29 Luglio in lingua inglese.

Parto col dire che questo libro è il terzo volume autoconclusivo di una serie e che io i primi due non li ho ancora letti. In ogni caso può benissimo essere letto da solo, anche se la protagonista, Tori, fa la sua comparsa già nel primo romanzo e quindi forse per comprenderla a pieno come personaggio andrebbe letto anche quello. Sarà per questo che non mi è piaciuta particolarmente e non sono riuscita molto a entrare in empatia con lei? Chissà. Ma partiamo dal principio.

Tori è l’amica pazza che tutte (o quasi) vorrebbero. Se c’è qualcuna in grado di alzare l’interesse e il divertimento nel gioco “obbligo o verità”, quella è sicuramente lei che per motivi strettamente personali scegli sempre “obbligo” e mai “verità”, per evitare domande scomode alle quali non vorrebbe rispondere e che riguardano la sua adolescenza. Per questo, quando si ritrova con le amiche a Las Vegas per un addio al nubilato, si presta ad adempiere agli obblighi più disparati. Tra questi c’è il confessare a uno sconosciuto di essere innamorata di lui. Ed è così che Tori conosce Liam. Una persona totalmente diversa da lei, molto riservato e serio, nonché la copia esatta e sicuramente più abbordabile di Ian Somerhalder. E qui… chi non sarebbe partita a bomba dicendogli di amarlo, nonostante non lo conoscesse? Non so voi, ma io non avrei esitato! 😉

Liam, dal canto suo, è a Las Vegas perché ci abita e perché purtroppo deve partecipare al funerale di Will, uno dei suoi migliori amici, morto tragicamente in seguito a un incidente durante un’escursione. Liam si sente in colpa per la morte di Will, perché ultimamente i rapporti tra loro si erano raffreddati e perché avrebbe dovuto raggiungerlo in quel viaggio, salvo poi disdire all’ultimo. Se ci fosse andato, forse Will sarebbe ancora vivo. Ed è anche per questo che Liam sta al gioco con Tori, e quando si presenterà l’occasione di rivederla per un altro obbligo, quello di sposare uno sconosciuto, deciderà che la vita è una sola e che vale la pena di essere vissuta.
Una pazzia, vero? Eppure i due diventeranno marito e moglie, anche se in modo non legale, in una delle famose cappelle di Las Vegas con un sosia di Elvis Presley a celebrare le nozze.

Da lì inutile dire che passeranno molto tempo insieme e che la loro attrazione pian piano sfocerà in amore. Assurdo innamorarsi di qualcuno conosciuto solo da pochi giorni, no?
Magari potrà anche succedere a volte, ma personalmente non sono una che crede molto all’amore a prima vista o al cosiddetto “instalove”.
Nel giro di una sola settimana, Tori conosce gli amici di Liam ed entra nella sua vita a spada tratta, salvo poi tirarsi indietro quando capisce che lui inizia a nutrire dei sentimenti per lei. Poi però, quando viene a sapere che Liam ha parlato di lei con un amico come qualcuna di “temporanea”, ci rimane male. Ma non era stata lei la prima a volersi allontanare da lui?! Insomma l’ho trovata molto insicura e una persona non molto coerente. Liam invece mi è piaciuto tanto; un uomo dai sani valori e princìpi, che quando ama lo fa incondizionatamente. Ho adorato anche gli amici di lui, a parte Vince, un cretino che pensava solo a ubriacarsi per cercare di mandare via il dolore per la perdita di Will e accusare Liam di essere lui il responsabile della sua morte. L’ho odiato veramente tanto, penso fosse la prima volta che ho detestato un personaggio (seppur secondario) così fortemente.

In generale comunque, One Little Dare è una lettura scorrevole e leggera, con la giusta dose di scene piccanti e romantiche. Una lettura che si può leggere tranquillamente anche sotto l’ombrellone e che vi consiglio se siete amanti del genere instalove e delle storie a lieto fine, senza grossi colpi di scena. Per me si merita non più di 3 cuoricini.

Alla prossima lettura,
Elisa

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