Per tutti coloro che trovano l'amore tra le pagine di un libro

CAPITOLO 15: Maybe Now-Colleen Hoover

PROLOGO

**CAPITOLO 15 (SYDNEY)**

Mi sono divertita così tanto ieri sera.

Ho mangiato la pizza disgustosa di Bridgette e poi mi ha raccontato di come lei e Warren hanno iniziato a uscire insieme.
E quello ha soltanto solidificato la mia opinione sulla loro stranezza.
Poi abbiamo guardato Justice League e mandato avanti tutte le parti in cui non c’era Jason Momoa.

Non mi ricordo molto di quello che è successo dopo perchè abbiamo bevuto parecchie bottiglie di vino. Il mio sonno e il mio divertimento sono stati bruscamente interrotti stamattina quando Bridgette mi ha scossa per farmi svegliare e mi ha sbattuto in faccia il post che Maggie ha pubblicato su Instagram.

Sono più ferita che arrabbiata. Sono sicura che Ridge avrà una scusa. Ce l’ha sempre. Ma qual è quella di Maggie? So che in un certo senso, io sono l’altra donna che si è intromessa tra di loro. Ero la Tori della situazione. Ma pensavo onestamente che fossimo andati oltre. Da come l’avevano fatta sembrare Warren e Ridge, lei l’aveva presa bene e addirittura in modo maturo. Ma questo sembra così… meschino. Squallido, addirittura.

Non potevo sopportare di rimanere nell’appartamento di Ridge dopo aver visto il post. Il modo in cui mi ero sentita mi aveva fatto ricordare tutte le emozioni che avevo vissuto mentre abitavo là. E l’intero posto odorava di peperoni e acciughe. Avevo detto a Bridgette che sarei tornata a casa mia e lei era andata nella sua stanza a prendere la sua roba dicendomi che sarebbe venuta con me.

Credo possa essere turbata quanto lo sono io, perchè ha portato con sè un’altra bottiglia di vino e ora stiamo bevendo di nuovo e sono a malapena le due di pomeriggio. Ma non m’importa che lei sia qui. Anzi lo preferisco, perchè non voglio stare da sola in questo momento o finirò con l’analizzare fino allo sfinimento tutta questa situazione e a inventare scuse inverosimili del perchè lui fosse in quel letto prima ancora che lui si possa spiegare.

Bridgette è seduta a gambe incrociate sul mio letto. Si allunga verso il pavimento e prende la sua borsa, tirando fuori il telefono. “Basta. Non posso sopportarlo. Commenterò sotto al suo post su Instagram.”

Cerco di prenderle il telefono dalle mani. “Non farlo. Non voglio nemmeno che sappia che l’ho visto. Servirebbe solo al suo scopo.”

Bridgette rotola sullo stomaco per proteggere il suo telefono da me. “È per questo che ho detto che io commenterò. Dirò qualcosa per farla sentire insicura tanto quanto lei ha fatto sentire insicura te. Le dirò che sembra sana. Tutti sanno che quando dici a qualcuna che sembra sana, in realtà significa grassa.”

“Non puoi dire questa cosa a qualcuno che è effettivamente malato. E davvero magro.”

Bridgette geme e poi si gira sulla schiena, buttando il telefono a fianco a lei. “L’ha cancellato! Maledizione!”

Sono sollevata. Apprezzo il supporto di Bridgette, ma non ho per niente bisogno che lei si metta in mezzo nei problemi miei e di Ridge – e di Maggie.

“Vuoi che chiami Warren e gli chieda cos’è successo?” Bridgette mi fa questa domanda in un modo che sembra quasi eccitato. Lei sarebbe capace di guadagnarci con i drammi.

E io non mentirò. Ho pensato di chiamare Warren da sola perchè avevo così tante domande. So che stanno tornando indietro adesso e probabilmente Ridge verrà qui per provare a spiegarmi, ma sarebbe carino essere messa al corrente prima in modo da sapere quanto e quanto forte dovrò urlargli addosso quando arriverà. Non che i decibel della mia voce avranno importanza nel nostro litigio, ma potrebbe farmi sentire meglio gridargli contro.

Bridgette chiama Warren e mette il telefono in vivavoce.

“Hey, Piccola”, dice lui come risposta.

“Allora, che cazzo è successo ieri sera?” dice Bridgette.

Già, non c’è niente che sappia fare con tatto. Warren si schiarisce la gola, ma prima che inizi a parlare, lo interrompo.

“Stai segnando questa conversazione per Ridge? Non ho nessuna intenzione di parlare con lui in questo momento.”

“Sto guidando”, dice Warren. “Un po’ difficile per me guidare, tenere il telefono, mangiare questo cheeseburger e segnare tutto quello che sto dicendo. Tra l’altro, lui sta guardando fuori dal finestrino del passeggero, è pensieroso.”

Bridgette si avvicina al telefono. “La relazione di Sydney e Ridge è a rischio, eppure voi ragazzi avete avuto il tempo di fermarvi a prendere dei cheeseburger?”

Io mi sono fermato a prenderlo. Ridge non mangerà finchè tutto non sarà sistemato nel mondo dei Ridney.”

Alzo gli occhi al cielo. “Bene allora, sarà davvero affamato stasera.”

“Non ha fatto niente di male, Sydney”, dice Warren. “Lo giuro. È stata tutta colpa di Maggie.”

“Era addormentato nel suo letto!” dice Bridgette.

“Sì, perchè aveva passato due ore a riparare il generatore del suo giubbino e poi aveva dovuto tenere il filo in modo che lei potesse usarlo. Non ha dormito per tutta la notte e quando finalmente è riuscito a farsi qualche ora di sonno, Maggie gli ha scattato una foto e ha preso e postato delle merdate equivoche. Te lo sto dicendo, è stata colpa di Maggie. Non l’avevo mai vista così.”

Alzo gli occhi su Bridgette. Non so se posso fidarmi di Warren. Come se lei potesse percepire quello che sto pensando, dice, “Non siamo stupide, Warren. Il Fratello prima della Puttana. Difenderesti Ridge anche se ti ammazzasse.”

“Un attimo”, dice Warren. “Ho bisogno di bere.”

Bridgette e io aspettiamo mentre lo sentiamo mandare giù una bevanda. Ricado all’indietro sul letto, esasperata nei confronti di Warren. Di Ridge. Di Maggie. Ma per una volta, non lo sono per niente nei confronti di Bridgette.

“Okay”, dice Warren. “Ecco cos’è successo. Dopo che abbiamo lasciato l’ospedale e siamo tornati a casa di Maggie ieri sera, c’è stata un’intera ora in cui si sono gridati contro. Era come se entrambi avessero rilasciato anni di rabbia repressa tutto in una volta e ci sono stati così tanti insulti provenienti da entrambe le parti. Tutto il…”

“Aspetta”, dice Bridgette. “Ora so per certo che stai mentendo.”

“Non sto mentendo!” dice Warren sulla difensiva.

“Hai detto che si stavano urlando contro. Ridge non può urlare, idiota.”

Mi premo la mano sulla fronte. Oh, Bridgette. “È una sorta di figura retorica in questa situazione, Bridgette. Lui era arrabbiato e stava segnando. Warren si riferisce a quello come ad urlare.” Bridgette mi lancia uno sguardo sospettoso, ma ancora non si fida di quello che sta dicendo Warren. Riporto la mia attenzione sul telefono. “Perchè stavano litigando?”

“Perchè non stavano litigando? Ridge era arrabbiato perchè era là e lei non stava nemmeno così male. Era arrabbiato perchè lei non sta prendendo seriamente la sua salute e questo ha iniziato ad essere sconveniente per le persone attorno a lei. Lei era arrabbiata perchè lui aveva tirato fuori il fatto che stava mettendo a disagio te e mettendo tensione nella tua relazione con Ridge. Te lo sto dicendo, non li ho mai visti così. E non era il tipo di litigio che abbiamo io e Bridgette, dove cerchiamo entrambi di far incazzare l’altro. Questo era un litigio – sono fottutamente arrabbiato con te – legittimo.

Chiudo gli occhi, odiando l’intera situazione. Non mi fa piacere che litighino. Non è di aiuto a nessuno. Ma questo spiega perchè lei abbia postato quella foto. Non era per fare un dispetto a me. Era incazzata con Ridge, e la miglior forma di vendetta contro di lui era quella di coinvolgere me.

“E poi entrambi se la sono presa con me”, dice. “Tutto quell’urlare l’ha fatta iniziare a vomitare e poi Ridge le ha fatto indossare quel giubbino e si è addormentato nel suo letto durante uno dei suoi trattamenti. Non appena si è svegliato se n’è andato sul divano e ha dormito per quattro ore finchè non l’ho svegliato ed è successo l’InstaGate. E questa è l’intera storia.”

Scalcio le gambe sul materasso. “Ugh! Non so con chi essere arrabbiata! Ho solo bisogno di esserlo con qualcuno!”

Bridgette indica il telefono e sussurra, “Arrabbiati con Warren. È un grande antistress.” Alza la voce in modo che lui possa sentirla. “Perchè si sono arrabbiati con te?”

“Non è importante”, dice Warren. “Stiamo parcheggiando davanti al tuo appartamento in questo momento, Sydney. Facci entrare.”

Conclude la chiamata e non so nemmeno se mi sento meglio oppure no. Non ho mai pensato che Ridge fosse nel letto di Maggie perchè mi stava tradendo. So che probabilmente avrà una scusa valida collegata alla salute di lei. Ma perchè non potevano invece essere insieme sul divano? O sul pavimento? Perchè si è dovuto addormentare in un posto in cui probabilmente sono stati in intimità per anni?

Mi alzo. “Mi serve altro vino.”

“Sì, sì. Vino”, dice Bridgette seguendomi in cucina.

Quando alla fine Ridge e Warren entrano in casa, ho appena tracannato il mio secondo bicchiere del giorno. Warren entra per primo seguito da Ridge. Odio il modo in cui Ridge mi cerca freneticamente e poi sembra sollevato quando mi vede. Vorrei semplicemente restare arrabbiata con lui, ma me lo rende così difficile con quelle labbra da baciare e quegli occhi dispiaciuti.

So che cosa farò. Eviterò di guardarlo. In questo modo non soccomberò così facilmente al mio perdono. Mi volto in modo da non poter vedere Ridge o la porta. Riesco solo a vedere Warren che cerca di abbracciare Bridgette, ma lei lo spinge via dalla fronte.

Voltare le spalle a Ridge non mi aiuta perchè lui si avvicina da dietro e mi avvolge le braccia attorno, appoggiando il viso nello spazio tra il mio collo e la spalla. Mi bacia delicatamente sul collo e tiene le braccia attorno a me, scusandosi senza parole.

Non accetto questa scusa. Sono ancora arrabbiata, quindi rimango impassibile e non reagisco al suo tocco. Esternamente, in realtà. Internamente, ho appena preso fuoco.

Bridgette si scola il resto del suo vino, poi rivolge la sua attenzione a Warren. “Perchè Maggie e Ridge ce l’avevano con te?”

Non voglio sentire la risposta di Warren, ma Ridge mi lascia andare, girandomi in modo che sia faccia a faccia con lui. Fa scivolare le mani sulle mie guance e mi guarda molto seriamente. “Mi dispiace.”

Faccio spallucce. “Fa ancora male.”

Warren ignora la domanda di Bridgette e si avvicina a me e Ridge. Lancio un’occhiata oltre la spalla di Ridge mentre Warren si tocca il petto, sembrando in qualche modo colpevole. “È stata più che altro colpa mia, Sydney. Sono davvero dispiaciuto.”

“Immaginavo”, dice Bridgette, andando in cucina a prendere altro vino. Poi si mette tra me e Ridge, separandoci completamente. “Dillo e basta, Warren.”

Warren si stringe la base del collo mentre trasalisce. “Beh. Storia divertente…”

“Scommetto che è uno spasso”, dice Bridgette in modo impassibile.

Warren la ignora e continua. “Potrei aver esagerato riguardo la telefonata con Maggie. Non stava piangendo e tecnicamente non c’ha pregati di andare da lei. Solo che sapevo che se non avessi omesso un po’ la verità, Ridge non sarebbe andato.”

La bocca di Bridgette si spalanca. Emette un suono scioccato e poi guarda me, poi di nuovo Warren. “Volevi fare un pigiama party con la tua ex-ragazza e quindi hai mentito a tutti?”

“Sei davvero un coglione, Warren”, dico. Perchè avrebbe mentito e messo Ridge in quella situazione ieri? Dio, sono così arrabbiata con lui. Mi fa sentire bene avere finalmente un bersaglio solido per la mia rabbia.

“Ascolta”, dice Warren, alzando le mani al cielo. “Ridge e Maggie erano parecchio in ritardo per una conversazione su questo. Non lo stavo facendo con malizia. Stavo cercando di essere d’aiuto!”

“Sì, sembra che l’intero viaggio sia stato un successo”, dico.

Warren fa spallucce, mettendosi le mani sui fianchi. “Potrà anche non esserci stata una soluzione ancora, ma Maggie aveva bisogno di sentire tutto ciò che Ridge aveva da dirle. Infatti, credo che saresti stata orgogliosa di lui. Dopo ieri sera e tutto ciò che ha detto per difenderti, non c’è nessun dubbio nella mia mente che sia al 100% a bordo del treno Sydney.”

Incrocio le braccia sul petto. “Vuoi dire che avevi dei dubbi prima di ieri sera?”

Warren alza lo sguardo verso il soffitto. “Non è quello che intendevo.”
Guarda Bridgette e capisco che è già stufo di questa giornata. “Andiamo. Hanno bisogno di privacy. E anche noi.”

Bridgette prende una sedia dal bancone e si siede. “No. Non ho finito col mio vino.”

Warren si avvicina al bancone e prende la bottiglia. Poi le strappa il bicchiere di mano e va verso la porta d’entrata tenendolo in mano. Bridgette guarda la porta e poi me. Poi la porta e poi di nuovo me. I suoi occhi sono pieni di panico. Indica la porta impotente. “Vino.”

“Vai”, dico, camminando attorno a Ridge, verso la porta.

Si affretta a uscire e io la chiudo. Quando mi volto, Ridge ha la testa appoggiata al frigorifero, e mi sta fissando. Sospiro e lo fisso anch’io, odiando il fatto che sembri così stanco. Per quanto sia irritata con Warren, sono sollevata che abbia spiegato tutto. Non sono così arrabbiata con Ridge.

Ridge prende il suo telefono e inizia a scrivermi. Vado in camera mia a prendere il mio telefono e poi torno in cucina mentre leggo il suo messaggio.

Ridge: Non ho idea di cosa stesse succedendo negli ultimi dieci minuti. Nessuno ha segnato una sola parola di quello che è stato detto ed è davvero difficile leggere le labbra quando le persone sono arrabbiate e in continuo movimento.

Le mie spalle si afflosciano quando leggo il suo messaggio. Mi sento male per il fatto che tutti l’abbiamo escluso mentre discutevamo di una cosa che lo riguardava.

Sydney: Per riassumere, Warren ha detto che tu eri innocente e lui era colpevole e Maggie era amareggiata ed era stato tutto un enorme disastro di pigiama party.

Ridge legge il messaggio e poi alza una spalla.

Ridge: Non importa il motivo, non avrei dovuto essere nel letto di Maggie senza pensare come avrebbe potuto farti sentire. Ma per la cronaca, mi sono addormentato durante il suo trattamento e poi mi sono spostato sul divano non appena mi sono svegliato.

Sydney: Beh, non è stato abbastanza presto. Perchè ti ha preso a calci in culo.

Ridge: Chiunque abbia detto che il Karma è uno stronzo, non deve averlo mai incontrato. Perchè il Karma è molto amichevole e mi segue dovunque vada. Ovunque. Ogni volta.

Sorrido, ma Ridge sembra così triste. Odio il fatto che ci troviamo nella posizione di dover sistemare le cose dopo un’altra discussione e non è nemmeno una settimana che stiamo insieme. Spero che questa non sia l’indicazione di come andrà il resto della nostra relazione. Ovviamente, il primo litigio era stato tutta colpa sua e si stava comportando da scemo. Ma questo… non lo so. Da quello che ho compreso dalla spiegazione di Warren, Ridge sta davvero cercando di mettermi al primo posto. È solo dura, quando ci sono così tanti ostacoli. Oh, mamma. Mi sono davvero appena riferita a Maggie come a un ostacolo? Lei non è un ostacolo. Il suo recente comportamento è un ostacolo.

Ridge: Posso baciarti per favore? Ne ho bisogno. Da morire.

Sorrido un pochino mentre leggo il suo messaggio. Deve averlo visto perchè non aspetta nemmeno che io alzi gli occhi e gli risponda. Si lancia verso di me e mi prende il viso tra le mani e preme la sua bocca in modo deciso sulla mia. Mi bacia come se fosse affamato di me. È il tipo di bacio che preferisco da parte sua. È così disperato e per la maggior parte da parte sua tant’è che la forza dietro di esso, finisce col farmi indietreggiare. Continua a baciarmi finchè la mia schiena non è premuta contro il muro della sala da pranzo. Ma per quanto sia disperato, non è un bacio sensuale. È solo pieno di bisogno. Il bisogno di sentirmi e sapere che non sono arrabbiata. Il bisogno di rassicurazione. Il bisogno di perdono.

Dopo un buon minuto di lui che mi bacia, preme la fronte sulla mia. E ancora, nonostante abbia lasciato che mi baciasse, sembra turbato. Appoggio la mano sulla sua guancia e ci faccio scorrere sopra il pollice, portando i suoi occhi sui miei.

“Stai bene?”

Inspira e poi espira lentamente. Annuisce senza convinzione e poi mi avvicina a lui. Ho a malapena il tempo di avvolgergli le braccia attorno quando si abbassa e con un braccio dietro alle mie ginocchia mi prende in braccio. Mi porta in camera e mi appoggia sul letto.

Qualsiasi cosa lo stia ancora disturbando può aspettare, perchè la sua bocca è di nuovo sulla mia. Ma questa volta il suo bacio non è un bisogno di rassicurazione da parte mia. È solo un bisogno di me. Si toglie la maglietta da sopra la testa e poi si alza e mi abbassa il pezzo sotto del pigiama. Poi è di nuovo su di me, la sua lingua nella mia bocca, la sua mano sulla mia coscia, alzandomi la gamba.

Voglio sentirlo. Fin dal momento in cui ho descritto quanto fossero sexy i suoi suoni la notte scorsa, ho desiderato di sentirli tutti. Gli abbasso la cerniera dei jeans e infilo la mano dentro, tirandolo fuori e guidandolo dentro di me.

La sua bocca è sul mio collo quando sento il suo gemito. Rimbomba dal suo petto mentre si spinge dentro di me, e poi sospira, delicatamente, mentre esce. Ripete il ritmo e io chiudo gli occhi. Per tutto il tempo in cui lui fa l’amore con me, resto in silenzio e ascolto i suoni sensuali della mia canzone Ridge.

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